Gli interventi di soccorso non sono tutti uguali ed è necessario capire che ci sono situazioni speciali, condizionate da ambienti particolari e che non possono essere messe dentro uno schema: è il caso degli interventi che si svolgono in ambiente montano e impervio dove operano i tecnici ed i sanitari del Soccorso Alpino (nella nostra Regione SAER Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna, ndr).
Nello specifico il Soccorso Alpino interviene in tutta quella casistica di soccorsi in montagna o in grotta definiti genericamente in ambiente impervio.
L’ambiente impervio è quello codificato dal legislatore come esplorabile in sicurezza con manovre, tecniche e presidi alpinistici.
A fronte degli ultimi avvenimenti, e di quanto pubblicato da un esponente politico della città di Parma, il presidente del SAER Sergio Ferrari chiarisce in un'intervista quando viene attivato il Soccorso Alpino e quali sono le tempistiche degli interventi, ponendo un forte accento sulla differenza con gli interventi in ambiente urbano.
Quando è necessario l’intervento del Soccorso Alpino?
“Gli utenti del Soccorso Alpino sono tutte quelle persone che hanno bisogno dell'intervento del servizio di emergenza urgenza sanitaria regionale perché sono incorse in un infortunio, malore o genericamente perché sono in una condizione di pericolo attuale o potenziale della loro salute e si trovano in luogo impervio (che può essere in montagna o in grotta) comunque non raggiungibile dai mezzi medicalizzati ruotati.
La richiesta di intervento avviene o direttamente dall' utente (per effetto della Legge n. 74 del 2001) o dal 112 per il tramite della CO del 118.
Può fornire un esempio concreto?
“Immaginiamo un problema che si verifichi in un luogo più o meno remoto, sul crinale piuttosto che in un bosco,su un sentiero di montagna o una carraia accidentata. Vien da sé che in situazioni di questo tipo, pur rispondendo il SAER immediatamente alla chiamata di soccorso, è impensabile che l'intervento sull'utente possa essere attuato in 18 minuti, a differenza di come può avvenire dal personale di un'ambulanza in una piazza o una strada di una città.
Accomunare il soccorso alpino al soccorso in ambiente antropizzato è radicalmente sbagliato. Il SAER si occupa del soccorso in tutte le zone impervie della regione Emilia Romagna non raggiungibili dalle ambulanze o dalle auto-mediche quindi dai mezzi di soccorso generalmente intesi”.
Quindi, come ha appena detto, in queste tipologie di interventi il raggiungimento del target in 18 min è un obbiettivo concretamente attuabile?
“Raggiungere l'utente necessariamente in 18 minuti, a prescindere dal luogo in cui si trova, è ovviamente una contraddizione evidente in tema di soccorso in montagna o in grotta. Ma soprattutto introduce una schematismo che ignora il principio di proporzionalità delle risorse da impiegare rispetto alle esigenze concrete del singolo soccorso”.
Il Soccorso Alpino da chi viene attivato e come ci si muove per svolgere un intervento?
“Come ad oggi fatto egregiamente dalle centrali operative del 118 negli interventi in ambiente impervio, ugualmente a tutti gli altri interventi, prima di attivare le risorse è necessario che venga fatta una valutazione delle condizioni del paziente, del luogo dove si trova, dei tempi di avvicinamento delle squadre e dei tempi del suo trasporto al mezzo medicalizzato più vicino. Da ciò l'operatore del 118 trae il codice di gravità ed invia sul paziente le risorse emergenziali adeguate. In alcuni casi si impone l'invio dell'elicottero in altri è sufficiente la squadra di terra con tempi sicuramente più lunghi ma con costi estremamente inferiori e, soprattutto per quello che più conta, con la possibilità di lasciare disponibili le risorse emergenziali più veloci nell'eventualità di altre missioni maggiormente urgenti”.
Quando si impiega quindi l’elicottero?
"Come si diceva prima, se il timing fosse un criterio aprioristico anche negli interventi di soccorso alpino, non ci sarebbe altro modo che inviare sempre e comunque, negli ambienti impervi, l'elicottero e questo anche nei casi in cui le squadre di terra possano essere più che sufficienti a portare l'aiuto ed il soccorso adeguato al caso specifico. L'elicottero è un mezzo speciale avanzato che merita di essere usato quando è davvero necessario. Nel rispetto buon senso, delle istruzioni operative regionali e degli sforzi politici diretti alla razionalizzazione dell'economia della sanità”.

