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12-13 Giugno 2026. CORCHIA2026: ESERCITAZIONE DI SOCCORSO SPELEOLOGICO

2026-06-20 19:43

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12-13 Giugno 2026. CORCHIA2026: ESERCITAZIONE DI SOCCORSO SPELEOLOGICO

Nel week end scorso alcune Delegazioni Speleologiche del CNSAS hanno svolto una importante esercitazione di soccorso in ambiente ipogeo presso l’Antro

Nel week end scorso alcune Delegazioni Speleologiche del CNSAS hanno svolto una importante esercitazione di soccorso in ambiente ipogeo presso l’Antro del Corchia, in località Levigliani, Comune di Stazzema (LU) con simulazione di intervento di soccorso in ambiente ipogeo a grande profondità e distanza dall’ingresso.

Nell’evento è stato simulato un infortunio ad un figurante presso il “fondo classico” della grotta, con traumi agli arti e interessamento alla colonna vertebrale. La zona è circa a due chilometri dall’esterno e a circa 500 m di profondità dall’ingresso a 900 m slm.

Nella prima fase i tecnici di soccorso speleologico (TSS) hanno raggiunto il luogo dell’incidente, operato il primo soccorso (Speleo Trauma Care), attivato una linea telefonica per le comunicazioni e allestito una tenda riscaldata dove i medici e gli infermieri hanno operato il soccorso sanitario.

Successivamente la barella è stata trasportato per tutto il tratto di grotta di circa 1,5 km, articolato con meandri stretti e tratti verticali, con un costante presidio medico e adottando i recenti standard tecnici “leggeri”, per il trasporto rapido e con minor uso di attrezzature tecniche.

Nelle operazioni, ininterrotte dalle 10:00 di venerdì 12 alle ore 20:00 di sabato 13, si sono avvicendate tre squadre di tecnici e sanitari, coordinate dalla direzione delle operazioni con le difficoltà di un intervento complesso a circa sei ore dall’ingresso, simulando criticità e problemi alle comunicazioni interno-esterno.

Hanno partecipato 55 fra Tecnici, Medici e Infermieri del CNSAS, provenienti da Toscana, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Sardegna, Piemonte, Veneto, Trentino, Friuli -Venezia Giulia.

L’Antro del Corchia è parte di un complesso carsico di più di 74km un dislivello di 1230m, di grande interesse speleologico e oggetto di alta frequentazione. 𝖫’𝖺𝗍𝗍𝗂𝗏𝗂𝗍𝖺̀ 𝖽𝖾𝗅 𝖢𝖭𝖲𝖠𝖲 𝖾 𝗅’𝖺𝖽𝖽𝖾𝗌𝗍𝗋𝖺𝗆𝖾𝗇𝗍𝗈 𝖼𝗈𝗇𝗍𝗂𝗇𝗎𝗈 𝗌𝗎𝗅 𝗉𝗂𝖺𝗇𝗈 𝗍𝖾𝖼𝗇𝗂𝖼𝗈, 𝗈𝗋𝗀𝖺𝗇𝗂𝗓𝗓𝖺𝗍𝗂𝗏𝗈 𝖾 𝗌𝖺𝗇𝗂𝗍𝖺𝗋𝗂𝗈 𝖼𝗈𝗇𝗌𝖾𝗇𝗍𝖾 𝖽𝗂 𝖾𝗌𝗌𝖾𝗋𝖾 𝗉𝗋𝗈𝗇𝗍𝗂 𝗂𝗇 𝖼𝖺𝗌𝗈 𝖽𝗂 incidente in ambiente montano ed ipogeo.

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