É stato un intervento lungo e complesso quello che ha coinvolto i tecnici della stazione monte Falco nella giornata odierna in Campigna nel comune di Santa Sofia (FC) dapprima per il soccorso di un fungaiolo precipitato in un canalone impervio e che successivamente si è trasformato nella ricerca della moglie dispersa.
Poco dopo mezzogiorno la centrale operativa del 118 ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna per il recupero di un signore che si era recato a funghi con la moglie e che era scivolato in un canalone impervio in zona La Stretta. Una volta che i soccorritori (Tecnici della stazione monte Falco e l’ambulanza di Santa Sofia) sono giunti presso il parcheggio Fangacci (da dove era partita la coppia) hanno trovato l’uomo con plurime escoriazioni e tumefazioni al volto, preoccupato per la sparizione della moglie a seguito della sua caduta nel canalone.
I tecnici hanno così iniziato a cercare la moglie. Alla ricerca, che successivamente si è allargata, hanno preso parte anche i Carabinieri Forestali di Campigna, Santa Sofia e Corniolo oltre i Vigili del fuoco affianco ai tecnici del Soccorso Alpino. Dopo ore di ricerca la donna è stata trovata a circa 90 metri di profondità in un canalone impervio nei pressi del luogo dell’incidente in cui l’uomo era precedentemente scivolato.
Per la constatazione del decesso e l’evacuazione del corpo è stato richiesto l’intervento di EliRavenna che ha verricellato a terra il T.E CNSAS ed il medico: questi sono stati calati in fondo al canalone con tecniche alpinistiche da parte dei tecnici della monte Falco. Dopo la constatazione del decesso la salma della è stata verricellata a bordo dell’elisoccorso.

