I tecnici speleologi del CNSAS

In grotta o negli ambienti confinati anche il minimo infortunio può trasformarsi in un incidente serio e richiedere l’intervento di molti soccorritori per un lungo periodo di tempo. Gli speleologi del CNSAS sono appositamente formati per intervenire in contesti naturali – grotte, cavità, sifoni, pozzi sotterranei – e in generale anche in tutte quelle situazioni dove l’ambiente comporta la necessità di muoversi in spazi confinati o angusti.

La durata di un intervento di soccorso in questi casi dipende da molti fattori legati all’ambiente ipogeo: presenza di strettoie, pozzi, tratti allagati, nonché dalla  profondità e dalla distanza dall’ingresso del luogo in cui è avvenuto l’incidente.

Per interventi così complessi e articolati il Soccorso Speleologico del CNSAS è articolato in 16 Zone, che corrispondono nella maggior parte dei casi alle regioni. Le Zone sono a loro volta suddivise in Stazioni, in modo da avere una presenza capillare su tutto il territorio nazionale. Ciascuna stazione è affidata a un Capostazione coadiuvato da uno o più vice.

Il Coordinamento speleologico costituisce al proprio interno alcune Commissioni con compiti specialistici.

Le Commissioni sono poste sotto la sorveglianza del coordinamento speleologico e sono dirette da un coordinatore nominato dal coordinamento speleologico su proposta dei membri di ciascuna commissione, con durata triennale. I coordinatori sono eleggibili per non più di 3 mandati.
Le commissioni speleologiche hanno il compito di favorire l’aggiornamento tecnico specialistico, la divulgazione delle conoscenze tecniche e scientifiche e la sperimentazione di materiali e tecniche. Promuovono inoltre iniziative di prevenzione, ognuna nel proprio ambito specifico.
Le commissioni possono assumere il ruolo di organi tecnici operativi a disposizione dei responsabili di Zona, per far fronte a esigenze particolari in emergenze locali; esse sono altresì a disposizione del responsabile nazionale in caso di emergenze di rilevanza nazionale o per operazioni di soccorso all’estero.

Le Scuole Nazionali si occupano della formazione e dell’aggiornamento di tutti i volontari, e garantiscono la standardizzazione tecnica delle manovre di soccorso su tutto il territorio nazionale. Tutti i volontari sono tenuti a seguire un piano formativo che prevede diversi livelli di preparazione, verifiche periodiche e certificazioni di mantenimento.I tecnici del soccorso speleologico, speleologi di provata esperienza e capacità, e tutti in possesso delle nozioni base di soccorso sanitario, sono in grado di offrire, grazie al loro costante aggiornamento e addestramento, la propria competenza e professionalità in caso di soccorso non solo in ambienti ostili quali grotte o forre, ma anche in ambienti colpiti da catastrofi naturali quali terremoti e alluvioni.

Le Scuole Nazionali di settore del soccorso speleologico sono:

- Scuola Nazionale Tecnici Soccorso Speleologico

- Scuola Nazionale Medici Emergenza ad alto rischio in ambiente ipogeo

- Scuola Nazionale Tecnici Soccorso Speleosubacqueo

- Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso in Forra

- Scuola Nazionale Direttori delle Operazioni di Soccorso


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