15 febbraio 2018. VALANGA CIMONE - DETTAGLI DELLE OPERAZIONI

Si sono concluse ieri sera alle ore 22.30 le operazioni di bonifica del fronte di valanga che si è staccato nella giornata di ieri nei pressi del comprensorio del monte Cimone, nel comune di Sestola (Modena), in località Piancavallaro. L'allarme è scattato intorno alle ore 17 di ieri da parte di un 'gattista' che si è accorto della valanga: erano presenti tracce di sci in entrata ma non in uscita. E' quindi scattata la macchina dei soccorsi, che ha portato sul posto 30 tecnici del Soccorso Alpino Emilia Romagna delle stazioni Monte Cimone e Corno alle Scale. Sul posto anche unità cinofile del SAER elitrasportate in volo notturno dall'elisoccorso di Bologna. Una prima ricognizione aerea del fronte di valanga (largo una ventina di metri e lungo 70 metri) per individuare eventuali apparecchi ARVA o dispositivi metallici, effettuata dall'elisoccorso di Pavullo, ha dato esito negativo. Stesso risultato anche per la bonifica della valanga effettuata dai tecnici del SAER 'spalla a spalla', sondando tutto il manto nevoso alla ricerca di eventuali persone sepolte. Le ricerche si sono concluse alle 22.30. Non risultando persone disperse o mancati rientri, non sono seguite altre ricerche nella giornata odierna. Ieri sono intervenuti sul posto anche carabinieri della Compagnia di Pavullo, personale sanitario della FISPS e vigili del fuoco. Hanno collaborato al trasporto del personale anche gli addetti delle piste del Consorzio del Cimone. Il Soccorso Alpino ricorda che in questi giorni in tutta la fascia centrale dell'Appennino emiliano il rischio valanga resta forte (3 su una scala da 1 a 5). E' quindi sconsigliato avventurarsi in fuori pista, tanto più se non si hanno le capacità di valutare opportunamente condizioni del manto nevoso e del pendio. In ogni caso è fondamentale avere con sé ARVA, pala e sonda.