Campo volo di Casaliggio (Gragnano – PC). Oltre duecento persone hanno partecipato all’esercitazione di Ricerca e Soccorso SATER 1-17 sull’Appennino Piacentino.

Sono stati oltre duecento i partecipanti all’esercitazione di ricerca e soccorso SATER 1-17, uno specifico addestramento interforze con l’impiego di mezzi aerei e squadre di ricerca terrestri. L’evento, è volto ad affinare la conoscenza e l’operatività tra i vari enti di soccorso in caso di incidenti aerei e – più in generale – calamità naturali ed eventi di Protezione Civile; l’organizzazione della componente prettamente aerea è spettata all’Aeronautica Militare, che in occasioni come queste provvede a gestire il traffico aereo, ai rifornimenti dei mezzi, alla comunicazione ed alla logistica, mentre la pianificazione della ricerca dei dispersi e delle aree da bonificare è stata svolta dal Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico, presente all’esercitazione con oltre quaranta tecnici provenienti da tutta la Regione, tra cui Coordinatori e Tecnici di Ricerca, Tecnici di Elisoccorso, Unità Cinofile da Ricerca in Superficie, sanitari ed un istruttore della Scuola Nazionale Tecnici (SNATE). Un evento che riveste una particolare importanza, in quanto il coordinamento e l’affiatamento tra i vari soccorritori, ognuno secondo le proprie specificità operative, è un fattore principale in una situazione reale di emergenza. In questa edizione è stato simulato in incidente aereo di un velivolo biposto. La base del rischieramento è stata l’aviosuperficie di Casaliggio (PC) sede dell’aeroclub di Piacenza. Durante il giorno precedente (14 Marzo), un elicottero HH139A dell’85° Centro C/SAR (combat search and rescue) dell’Aeronautica Militare, ha effettuato la ricerca e trovato il simulacro del velivolo precipitato, riducendo dunque l’aria di ricerca comunicandolo ad un velivolo SIAI-208 della Squadriglia Collegamenti AM di Linate che ha provveduto ad informare prontamente la catena di comando e controllo dei soccorsi. Il 15 marzo, per la ricerca dei due piloti dispersi, si sono aggiunti tutti gli altri elicotteri e mezzi terrestri partecipanti all’esercitazione: un AB 412  dalla Guardia di Finanza - Sezione Aerea di Pisa e AB 412 dal Reparto volo VVF . I coordinamenti terrestri erano invece affidati agli uomini e le donne del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) dell’Emilia Romagna come previsto dall’accordo tecnico tra lo Stato Maggiore Difesa e il CNSAS che prevede questo tipo di esercitazioni, presenti inoltre la Croce Rossa Italiana, personale del 118 di Piacenza e i gestori dell'Aero Club. Sull’aviosuperficie di Casaliggio l’Aeronautica Militare ha costituito un “posto di controllo avanzato” utilizzando un’Unità Radio Mobile (URM). Grazie a questo mezzo, non solo è stato possibile mantenere contatto radio sia con i mezzi in volo che le unità di terra, ma anche, tramite comunicazione satellitare, con il Rescue Coordination Center (RCC) di Poggio Renatico, mentre l’area delle ricerche è stata quella del Monte Aserei, ad un’altitudine variabile tra gli 800 e i 1300 metri di quota. Per tutta la giornata, gli elicotteri hanno trasportato le squadre dei soccorritori sul luogo della ricerca, il tutto sotto il controllo ed il coordinamento del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, reparto specializzato nelle operazioni S.A.R. (acronimo inglese per Search and Rescue): le operazioni hanno previsto una sessione di volo notturno in cui l’elicottero dell’Aeronautica ha utilizzato i visori notturni NVG. L’addestramento si è concluso con il ritrovamento dei due simulanti ed il rientro delle ultime squadre poco prima delle ore 23.00. Nello specifico, il compito dei tecnici del SAER è stato quello di pianificare, grazie alle conoscenze del territorio la gestione della ricerca attraverso software cartografici dedicati, curando inoltre la parte tecnica di eventuali recuperi/manovre in ambiente impervio e quella sanitaria. Inoltre sono stati coinvolti nell’esercitazione squadre cinofile, alcune delle quali alla prima esperienza di trasporto tramite velivoli ad ala rotante. Infine, anche la familiarizzazione con i velivoli è una componente di fondamentale importanza per le donne e gli uomini del Soccorso Alpino, che in scenari reali possono essere imbarcati a bordo con un alto standard di operatività e sicurezza delle manovre.