Nel weekend scorso la XII Delegazione Speleologica EmiliaâRomagna del đŚđđđĽ ha affrontato un simulato reale di soccorso in đ´đżđźđđđŽ presso lâAbisso Primo Peroni: non una semplice esercitazione, ma una prova completa, con dinamiche e tempi identici a un vero intervento.
I 20 tecnici coinvolti, provenienti da tutta la regione, sono stati allertati senza conoscere il luogo dellâincidente. Da lĂŹ è partita la macchina organizzativa: đŽđđđśđđŽđđśđźđťđ˛ della squadra di primo intervento con personale STC (đđąđŚđđŚđ° đđłđ˘đśđŽđ˘ đđ˘đłđŚ), đŽđšđšđ˛đđđśđşđ˛đťđđź del campo base, đ°đźđźđżđąđśđťđŽđşđ˛đťđđź delle squadre di recupero e đ´đ˛đđđśđźđťđ˛ đđŽđťđśđđŽđżđśđŽ dellâinfortunato simulato.
Il đżđ˛đ°đđ˝đ˛đżđź in grotta, condotto con tecniche a corda singola, teleferiche di scarico e armi "umani", ha messo alla prova ogni fase dellâoperazione. đ§đ˛đşđ˝đś veri, đąđśđłđłđśđ°đźđšđĂ vere, đąđ˛đ°đśđđśđźđťđś vere.
UnâattivitĂ impegnativa, che permette di verificare la reale capacitĂ di risposta del sistema e di mantenere elevati gli standard operativi del đŚđźđ°đ°đźđżđđź đŚđ˝đ˛đšđ˛đźđšđźđ´đśđ°đź, grazie allâimpegno e alla professionalitĂ dei volontari coinvolti.
Â
Â
Â




















