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18 maggio 2026. Lago Ballano (Monchio delle Corti - PR). Soccorso uomo colpito da malore.
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18 maggio 2026. Lago Ballano (Monchio delle Corti - PR). Soccorso uomo colpito da malore.

2026-05-19 15:35

Nel pomeriggio odierno una squadra della stazione monte Orsaro è intervenuta nel comune di Monchio delle Corti (PR) sulle sponde del Lago Ballano.Un s

17 maggio 2026. San Benedetto in Alpe (FC). Soccorsa escursionista.
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17 maggio 2026. San Benedetto in Alpe (FC). Soccorsa escursionista.

2026-05-19 15:32

In tardo pomeriggio una squadra della stazione monte Falco è intervenuta nel Parco delle Foreste Casentinesi,nella zona di San Benedetto in Alpe (FC),

8 maggio 2026. Pietra di Bismantova (Castelnovo ne Monti - RE). Recuperati due scalatori bloccati su una via d'arrampicata.
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8 maggio 2026. Pietra di Bismantova (Castelnovo ne Monti - RE). Recuperati due scalatori bloccati su una via d

2026-05-10 07:26

Sono stati recuperati dai tecnici della stazione monte Cusna del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna i due scalatori parmigiani che ieri ser

5 maggio 2026. Via degli Dei - Pian di Balestra (BO). Cade lungo il sentiero, recuperato dal Soccorso Alpino
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5 maggio 2026. Via degli Dei - Pian di Balestra (BO). Cade lungo il sentiero, recuperato dal Soccorso Alpino

2026-05-06 10:02

In giornata un escursionista è stato evacuato da una squadra della Rocca di Badolo a seguito di una caduta che gli ha causato la rottura di un polso.L

4 maggio 2026. Schia (PR). Soccorso uomo colto da malore.
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4 maggio 2026. Schia (PR). Soccorso uomo colto da malore.

2026-05-06 10:00

Nella giornata di ieri si è svolto un intervento da parte del Soccorso Alpino nella zona dei vecchi impianti di Schia (PR), in prossimità dell’area di

Ciao Lamberto.
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Ciao Lamberto.

2026-05-06 09:57

Un medico impeccabile e uno di quei colleghi che non sarà facile salutare e mai dimenticare. Lamberto per 20 lunghi anni ha volato come medico di Elis

2 maggio 2026. Monte Cusna (RE). Soccorsi escursionisti in difficoltà.
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2 maggio 2026. Monte Cusna (RE). Soccorsi escursionisti in difficoltà.

2026-05-03 09:19

Perdono l’orientamento sul monte Cusna e vengono ritrovati dal Soccorso AlpinoUna coppia di giovani (residenti a Montecchio Emilia) in giornata, ha pe

2 maggio 2026. VARANO DE MELEGARI (PR). Soccorso motociclista
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2 maggio 2026. VARANO DE MELEGARI (PR). Soccorso motociclista

2026-05-03 09:18

Soccorso Alpino interviene per recuperare un motociclista sulla strada del Boccolo (PR)Nel pomeriggio odierno la stazione monte Orsaro è stata impegna

1 maggio 2026. Monzuno / Castiglione dei Pepoli (BO). Doppio intervento di recupero per la stazione Rocca di Badolo
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1 maggio 2026. Monzuno / Castiglione dei Pepoli (BO). Doppio intervento di recupero per la stazione Rocca di B

2026-05-01 19:43

I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna nel pomeriggio odierno sono stati impegnati nell’ evacuazione di un motociclista caduto lu

29 aprile 2026. Ceda (Monchio delle Corti - PR). Ritrovata anziana dispersa.
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29 aprile 2026. Ceda (Monchio delle Corti - PR). Ritrovata anziana dispersa.

2026-05-01 10:57

È stata ritrovata questa mattina la signora 95enne di cui si erano perse le tracce nel tardo pomeriggio di ieri in zona boschiva a Ceda nel comune di

26 aprile 2026. Lagdei (PR). Soccorso bambino in difficoltà.
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26 aprile 2026. Lagdei (PR). Soccorso bambino in difficoltà.

2026-04-28 08:42

Si è allontanato dalla famiglia a Lagdei ed è stato trovato al rifugio Mariotti a Lago Santo Pamense (PR): illeso è stato raggiunto dai tecnici della

25 aprile 2026. Ventasso (RE). Soccorsa donna infortunata.
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25 aprile 2026. Ventasso (RE). Soccorsa donna infortunata.

2026-04-28 08:39

In serata si sono svolti due interventi nell’Appennino reggiano: il primo in tardo pomeriggio nei pressi del Rifugio Città di Sarzana, nel comune di V

25 aprile 2026. Lizzano in Belvedere (BO). Soccorsa coppia di escursionisti in difficoltà.
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25 aprile 2026. Lizzano in Belvedere (BO). Soccorsa coppia di escursionisti in difficoltà.

2026-04-28 08:36

Concluso l’intervento sul Corno alle Scale nel comune di Lizzano in Belvedere (BO) per soccorrere una coppia di escursionisti che si era trovata in di

18-19 aprile 2026. Abisso Primo Peroni (Brisighella - RA). Addestramento sanitario Speleo.
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18-19 aprile 2026. Abisso Primo Peroni (Brisighella - RA). Addestramento sanitario Speleo.

2026-04-24 09:09

Nel weekend scorso la XII Delegazione Speleologica Emilia‑Romagna del 𝗦𝗔𝗘𝗥 ha affrontato un simulato reale di soccorso in 𝗴𝗿𝗼𝘁𝘁𝗮 presso l’Ab

21 aprile 2026. Rocca di Badolo (BO). Soccorso uomo precipitato.
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21 aprile 2026. Rocca di Badolo (BO). Soccorso uomo precipitato.

2026-04-22 08:59

Nel pomeriggio odierno la stazione Rocca di Badolo ha soccorso un uomo precipitato per circa una 40ina di metri dalla cima dell’omonima Rocca.La chiam

17-19 Settembre 2026. Summer Mountain Rescue Course (3^ edizione). Pietra di Bismantova ( castelnovo ne Monti -RE).
News, Eventi,

17-19 Settembre 2026. Summer Mountain Rescue Course (3^ edizione). Pietra di Bismantova ( castelnovo ne Monti

2026-04-21 10:06

Aperte le iscrizioni al Summer Mountain Rescue Course, giunto alla sua terza edizione, in programma dal 17 al 19 settembre 2026 presso la Pietra di Bi

ATTIVITA’ DELLE UNITA’ CINOFILE SU NEVE
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ATTIVITA’ DELLE UNITA’ CINOFILE SU NEVE

2026-04-21 09:40

Il Soccorso Alpino Emilia Romagna comunica che ha aperto le iscrizioni per l’ingressodelle future Unità Cinofile nel Gruppo Tecnico RegionaleSi è appe

Interventi di soccorso, 118, cnsas, bologna, elisoccorso, elipavullo, elicottero, saer, rocca-di-badolo, mountain-bike, biker, mtb, soccorso-alpino, 112, emilai-est, savigno,

19 aprile 2026. Savigno (BO). Soccorso biker caduto su sentiero.

2026-04-21 09:30

È stato soccorso dai tecnici della stazione Rocca di Badolo e dall’equipe medico-sanitaria di EliPavullo il 13enne che questa tarda mattina è caduto d

12 aprile 2026. Seghettina (Santa Sofia - FC). Soccorso escursionista con perdita di orientamento.
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12 aprile 2026. Seghettina (Santa Sofia - FC). Soccorso escursionista con perdita di orientamento.

2026-04-14 18:38

Nella serata di domenica 12 aprile si è svolto un Intervento da parte della stazione monte Falco nel cuore del Parco delle Foreste Casentinesi (comune

11 aprile 2026. Piana di Carniglia (Bedonia - PR). Soccorso uomo precipitato con auto in una scarpata.
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11 aprile 2026. Piana di Carniglia (Bedonia - PR). Soccorso uomo precipitato con auto in una scarpata.

2026-04-14 18:35

É stato recuperato con tecnica del contrappeso da parte dei tecnici del Soccorso Alpino ed evacuato con EliComo il 60enne residente in Provincia di Pa

19 e 20 settembre 2020. Tignale (BS). Addestramento del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Spe

2020-09-22 06:28

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19 e 20 settembre 2020. Tignale (BS). Addestramento del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizi Regionali Emilia Romagna e Veneto

Nei giorni di Sabato 19 e Domenica 20 Settembre si è svolto presso il comune di Tignale (BS) il periodico retraining del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Regionale Emilia Romagna,
unitamente al Servizio Regionale Veneto. Al sessione di retraining erano presenti anche istruttori della Scuola Nazionale Forre (SNAFOR) che hanno pianificato le due giornate di aggiornamento sulle tecniche di soccorso in questo ambiente. L’attività addestrativa si è svolta nei torrenti Baes e Vione. Questo teatro operativo è molto particolare e richiede manualità nelle manovre di tipo tecnico, grande predisposizione al nuoto e tanto autocontrollo. I soccorsi in forra sono tecnicamente molto complessi, dove occorre essere molto affiatati. In questi interventi ogni operatore del CNSAS ha un compito ben preciso. Ci sono gli attrezzisti che provvedono a costruire le soste, ci sono medico e/o infermiere che si dedicano a seguire e ad assistere il paziente durante tutta la calata della barella. Poi ci sono i tecnici , alcuni di loro materialmente assistono medico e/o infermiere e la barella durante tutta la calata, garantirgli la sicurezza, altri precedono, per scegliere le linee di calata più rapide, ma allo stesso tempo più sicure. Questa descrizione, raccontata in poche righe, è stata l’attività svolta nei due giorni. Infine e non perchè sia meno importante, è stato fatto il retraining sulla gestione del paziente traumatizzato. Questi interventi, proprio perchè sono ad elevata criticità, hanno dei tempi d’attuazione lunghi. Se la persona ferita o colta da malore ha bisogno di assistenza medica, questa gli deve essere somministrata da subito, specialmente per quanto riguarda la gestione del dolore. Non si può trasportare una persona con frattura di femore, ad esempio, all’interno di una barella che in molti tratti verrà verticalizza, senza avergli somministrato prima un analgesico. Questo, che in termine tecnico si chiama “approccio al paziente critico” il CNSAS è in grado di attuarlo e di garantirlo. Per questi motivi, il personale sanitario viene seguito passo passo da uno o più tecnici, perchè non di rado durante la calata della barella si è costretti a fermarsi per dare la possibilità al personale medico e/o infermieristico di prestare assistenza o somministrare farmaci. Per concludere, sicuramente molti materiali e presidi, nel tempo, sono stati modificati in base alle esigenze, rendendoli sempre più leggeri, confortevoli e robusti. Ma resta un principio imprescindibile, il lavoro di squadra è alla base della buona riuscita dell’intervento e il CNSAS si addestra molto frequentante per tenere sempre alte le competenze dei singoli operatori.

d9774a6c-da2c-4edc-8fd6-524d4f81d163.jpg0120076b-bfb6-4ad8-8728-2aebe315d52a.jpgc4245bc6-35a9-4008-b7ae-cd31281b6cf3.jpg

Nei giorni di Sabato 19 e Domenica 20 Settembre si è svolto presso il comune di Tignale (BS) il periodico retraining del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Regionale Emilia Romagna, unitamente al Servizio Regionale Veneto. Al sessione di retraining erano presenti anche istruttori della Scuola Nazionale Forre (SNAFOR) che hanno pianificato le due giornate di aggiornamento sulle tecniche di soccorso in questo ambiente. L’attività addestrativa si è svolta nei torrenti Baes e Vione. Questo teatro operativo è molto particolare e richiede manualità nelle manovre di tipo tecnico, grande predisposizione al nuoto e tanto autocontrollo. I soccorsi in forra sono tecnicamente molto complessi, dove occorre essere molto affiatati. In questi interventi ogni operatore del CNSAS ha un compito ben preciso. Ci sono gli attrezzisti che provvedono a costruire le soste, ci sono medico e/o infermiere che si dedicano a seguire e ad assistere il paziente durante tutta la calata della barella. Poi ci sono i tecnici , alcuni di loro materialmente assistono medico e/o infermiere e la barella durante tutta la calata, garantirgli la sicurezza, altri precedono, per scegliere le linee di calata più rapide, ma allo stesso tempo più sicure. Questa descrizione, raccontata in poche righe, è stata l’attività svolta nei due giorni. Infine e non perchè sia meno importante, è stato fatto il retraining sulla gestione del paziente traumatizzato. Questi interventi, proprio perchè sono ad elevata criticità, hanno dei tempi d’attuazione lunghi. Se la persona ferita o colta da malore ha bisogno di assistenza medica, questa gli deve essere somministrata da subito, specialmente per quanto riguarda la gestione del dolore. Non si può trasportare una persona con frattura di femore, ad esempio, all’interno di una barella che in molti tratti verrà verticalizza, senza avergli somministrato prima un analgesico. Questo, che in termine tecnico si chiama “approccio al paziente critico” il CNSAS è in grado di attuarlo e di garantirlo. Per questi motivi, il personale sanitario viene seguito passo passo da uno o più tecnici, perchè non di rado durante la calata della barella si è costretti a fermarsi per dare la possibilità al personale medico e/o infermieristico di prestare assistenza o somministrare farmaci. Per concludere, sicuramente molti materiali e presidi, nel tempo, sono stati modificati in base alle esigenze, rendendoli sempre più leggeri, confortevoli e robusti. Ma resta un principio imprescindibile, il lavoro di squadra è alla base della buona riuscita dell’intervento e il CNSAS si addestra molto frequentante per tenere sempre alte le competenze dei singoli operatori.

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Nei giorni di Sabato 19 e Domenica 20 Settembre si è svolto presso il comune di Tignale (BS) il periodico retraining del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Regionale Emilia Romagna, unitamente al Servizio Regionale Veneto. Al sessione di retraining erano presenti anche istruttori della Scuola Nazionale Forre (SNAFOR) che hanno pianificato le due giornate di aggiornamento sulle tecniche di soccorso in questo ambiente. L’attività addestrativa si è svolta nei torrenti Baes e Vione. Questo teatro operativo è molto particolare e richiede manualità nelle manovre di tipo tecnico, grande predisposizione al nuoto e tanto autocontrollo. I soccorsi in forra sono tecnicamente molto complessi, dove occorre essere molto affiatati. In questi interventi ogni operatore del CNSAS ha un compito ben preciso. Ci sono gli attrezzisti che provvedono a costruire le soste, ci sono medico e/o infermiere che si dedicano a seguire e ad assistere il paziente durante tutta la calata della barella. Poi ci sono i tecnici , alcuni di loro materialmente assistono medico e/o infermiere e la barella durante tutta la calata, garantirgli la sicurezza, altri precedono, per scegliere le linee di calata più rapide, ma allo stesso tempo più sicure. Questa descrizione, raccontata in poche righe, è stata l’attività svolta nei due giorni. Infine e non perchè sia meno importante, è stato fatto il retraining sulla gestione del paziente traumatizzato. Questi interventi, proprio perchè sono ad elevata criticità, hanno dei tempi d’attuazione lunghi. Se la persona ferita o colta da malore ha bisogno di assistenza medica, questa gli deve essere somministrata da subito, specialmente per quanto riguarda la gestione del dolore. Non si può trasportare una persona con frattura di femore, ad esempio, all’interno di una barella che in molti tratti verrà verticalizza, senza avergli somministrato prima un analgesico. Questo, che in termine tecnico si chiama “approccio al paziente critico” il CNSAS è in grado di attuarlo e di garantirlo. Per questi motivi, il personale sanitario viene seguito passo passo da uno o più tecnici, perchè non di rado durante la calata della barella si è costretti a fermarsi per dare la possibilità al personale medico e/o infermieristico di prestare assistenza o somministrare farmaci. Per concludere, sicuramente molti materiali e presidi, nel tempo, sono stati modificati in base alle esigenze, rendendoli sempre più leggeri, confortevoli e robusti. Ma resta un principio imprescindibile, il lavoro di squadra è alla base della buona riuscita dell’intervento e il CNSAS si addestra molto frequentante per tenere sempre alte le competenze dei singoli operatori.

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Nei giorni di Sabato 19 e Domenica 20 Settembre si è svolto presso il comune di Tignale (BS) il periodico retraining del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Regionale Emilia Romagna, unitamente al Servizio Regionale Veneto. Al sessione di retraining erano presenti anche istruttori della Scuola Nazionale Forre (SNAFOR) che hanno pianificato le due giornate di aggiornamento sulle tecniche di soccorso in questo ambiente. L’attività addestrativa si è svolta nei torrenti Baes e Vione. Questo teatro operativo è molto particolare e richiede manualità nelle manovre di tipo tecnico, grande predisposizione al nuoto e tanto autocontrollo. I soccorsi in forra sono tecnicamente molto complessi, dove occorre essere molto affiatati. In questi interventi ogni operatore del CNSAS ha un compito ben preciso. Ci sono gli attrezzisti che provvedono a costruire le soste, ci sono medico e/o infermiere che si dedicano a seguire e ad assistere il paziente durante tutta la calata della barella. Poi ci sono i tecnici , alcuni di loro materialmente assistono medico e/o infermiere e la barella durante tutta la calata, garantirgli la sicurezza, altri precedono, per scegliere le linee di calata più rapide, ma allo stesso tempo più sicure. Questa descrizione, raccontata in poche righe, è stata l’attività svolta nei due giorni. Infine e non perchè sia meno importante, è stato fatto il retraining sulla gestione del paziente traumatizzato. Questi interventi, proprio perchè sono ad elevata criticità, hanno dei tempi d’attuazione lunghi. Se la persona ferita o colta da malore ha bisogno di assistenza medica, questa gli deve essere somministrata da subito, specialmente per quanto riguarda la gestione del dolore. Non si può trasportare una persona con frattura di femore, ad esempio, all’interno di una barella che in molti tratti verrà verticalizza, senza avergli somministrato prima un analgesico. Questo, che in termine tecnico si chiama “approccio al paziente critico” il CNSAS è in grado di attuarlo e di garantirlo. Per questi motivi, il personale sanitario viene seguito passo passo da uno o più tecnici, perchè non di rado durante la calata della barella si è costretti a fermarsi per dare la possibilità al personale medico e/o infermieristico di prestare assistenza o somministrare farmaci. Per concludere, sicuramente molti materiali e presidi, nel tempo, sono stati modificati in base alle esigenze, rendendoli sempre più leggeri, confortevoli e robusti. Ma resta un principio imprescindibile, il lavoro di squadra è alla base della buona riuscita dell’intervento e il CNSAS si addestra molto frequentante per tenere sempre alte le competenze dei singoli operatori.

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